Il Vaticano ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita del Papa all'università la Sapienza "a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana. Il Papa non partecipera' all'evento e si limitera' a inviare l'intervento che avrebbe dovuto pronunciare nel piu' antico ateneo romano. ''A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all'Universita' degli Studi 'La Sapienza', che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedi' 17 gennaio - si legge nella nota della sala stampa vaticana -, si e' ritenuto opportuno soprassedere all'evento. Il Santo Padre inviera', tuttavia, il previsto intervento''.

Ecco, un'altra Ratisbona. Finalmente rieccoli, 67 professori ancora freschi di '68 e di giacobinismo attivo sono riusciti ancora una volta a minare la libertà. Si, perchè quei professori e quegli studenti sono gli stessi che, nelle aule pulite del parlamento, inneggianò alla tolleranza e alla libertà di espressione e di pensiero. La libertà di fare tutto e ancor più, esattamente come ce lo spiega il caro amico Marco Pannella, noto fondatore di un partito che si dice Liberale radicale. Peccato che, quando si tratta del Papa o di qualsiasi altra vicenda riguardante la Chiesa (quella cattolica, sia chiaro) tutta questa ideologia della libertà cade.
"I collettivi studenteschi hanno deciso di accoglierlo con una frocessione "
"Fuori il Papa dall'università"
"La Sapienza è ostaggio del Papa. Liberiamo i saperi"

Questa è l'università? Domando: ma questa è l'università? Il luogo del sapere universalè? La scuola della cultura, di tutte le scienze? Questa è la scuola dove escono le menti più geniali? No, non è questa. I Giacobini anticattolici della sinistra laicista nuotano nel mare dell'ignoranza di questi ragazzi, ingenuamente spinti dai prof. a manifestare. Tutto questo mi ricorda un libro, si intitola 1984, il protagonista di questo libro doveva essere pronto in ogni situazione a dire una cosa e il contrario di quella cosa: LA LIBERTA E' SCHIAVITU', LA GUERRA E' PACE, L'IGNORANZA E' FORZA. Eccoli gli slogan. Ecco la cultura della nuova tolleranza, una tolleranza verso tutti, meno che con noi. I Cristiani.
