mercoledì, 21 maggio 2008

Vi saluto tutti. So che purtroppo il tempo a mia disposizione per stare con voi si è assottogliato terribilmente, causa gli esami imminenti che sottraggono tempo e forza a tante altre belle cose. Vi chiedo comunque di stare attenti ai gesti che ci vengono indicati dalla comunità. Essi sono importantissimi per continuare a vivere con Cristo. Per questo vi prego di iscrivervi al pellegrinaggio da Macerata a Loreto, dove "il gesto fisico coincide con la domanda" ci è stato detto a noi maturandi dal prof. Luca Antonini. Per iscrizioni rivolgersi il più presto possibile al Giovanni Scarpa di Pellestrina.

Ciao a tutti. Continuiamo a camminare...

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lunedì, 21 aprile 2008

Lo so, è tanto che non scrivo qualcosa, e mi dispiace, ci sono tante cose che devo fare e alla fine si trascura il blog. Per farmi perdonare vi metto un po' di foto di questi ultimi giorni, così magari vi renderete conto che facciamo sempre cose belle.

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Film a casa di Don Lino: "Lo chiamavano trinità" (non Don Lino eh!)

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Concerto negro spirituals degli "Mnogaja Leta Quartet" (che poi sono in sette, quartet non si sa perchè!)

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Caritativa alla Domenica in casa di riposo

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Una proposta d'amore al chiaro del mio flash della macchian fotografica (segue un secco rifiuto)

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La notte del compleanno del "Pellestrinotto"

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Una classica pizzata in compagnia sempre per il compleanno del "Pellestrinotto"

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Il bellissimo film che ho visto e che vi consiglio di vedere quando ne avrete occasione. Una storia senza preconcetti o pregiudizi, togliendo i froci che vogliono figli e i bigottismi sulla vita. Una storia di vita quotidiana su una ragazzina che semplicemente dice: "Pensa, ha già le unghie"

Qui termina la mia presentazione fotografica, per i reclami e le denunce potete fare dei commenti che saranno direttamente inviati al server del ministero degli interni. Ciao amici.

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sabato, 22 marzo 2008

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Cristo risorto sarebbe potuto essere un attimo nella storia. E invece no: è una storia, una storia nuova; alla storia antica succede la storia nuova. E il passaggio è questo; resurrezione è la pasqua di Cristo, il passaggio.

Cristo risorto nella sua evidenza più grande è il nuovo popolo di Dio, la resurrezione è il nuovo popolo di Dio.

Perchè gli apostoli han visto Cristo sulla riva di Tiberiade, quando san Giovanni ha detto: "è il Signore": non l'han visto risorgere, ma era li. Così, che Cristo è risorto lo si vede nel mondo dal fatto che c'è il popolo di Dio. Non diciamo che la Sua presenza è nella compagnia, attraverso la compagnia?

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domenica, 09 marzo 2008

Non mi stancherò mai di dirvi: Le Orme!!! Sono fantastiche, meglio Live che da disco. Consiglio a tutti di andare a vederle se avete possibilità.

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venerdì, 22 febbraio 2008

Grazie per quello che hai fatto, per la speranza che mi hai dato, per il Bello che mi hai fatto scoprire.

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lunedì, 18 febbraio 2008

Fare scuola a scuola. Cosa ovvia; scontata. La professoressa alza gli occhi verso gli studenti e proclama: andiamo avanti... uno sterile prendere appunti, come il registratore e la cassetta, come riscrivere pezzi di libro. Ma oggi, 16/02/08, accade. Si fa scuola a scuola perchè il prof. Roberto Filippetti ci chiama, e ci Dice che scuola vuol dire tempo libero, che il tempo della scuola è il momento in cui liberamente uno viene per imparare. Pascoli e Van Gogh, nella storia come una continua ricerca del desiderio, questo il tema della lezione. Del de-siderio, mi mancano le stelle (de come complemento di privazione, siderio da sidus, astro) ho bisogno delle stelle, sento che il mio tendere è tensione verso di esse. Ecco che in Pascoli nella sua "Il fringuello cieco" l'ultima strofa finisce con: O sol sol sol sol... sole mio? Una domanda, verso, quella stella. Si scopre un Van Gogh diverso, completamente, dal classico genio pazzoide povero e solo che ci è venduto dai libri di arte. Egli era un uomo tutto proteso verso altro, verso qualcosa d'Altro. Una febbre di vita. Il pittore dice: "Quando sono colto dal mio -terribile bisogno di religione- vado fuori di notte a dipingere le stelle" e "Se tutto ciò che facciamo si affaccia sull'infinito, si lavora più serenamente". Poeti e artisti sono febbrilmente tesi all'infinito. Altro che il relativismo moderno, il quale vorrebbe farci credere che nulla esiste, che il bello non esiste, che i poeti sono in quanto tali e basta. Stronzate! Roberto Filippetti è un uomo meraviglioso, il suo modo di parlare, di DIRE le parole, di spiegare le parole, che hanno tutte un significato più profondo. "Parola" è parabola, parabola che collega, collega tra loro gli uomini, le parole gettano ponti tra gli uomini. Quel giorno mi ha scaldato il Cuore. Voglio che sia sempre così. Questa è la scuola che voglio a scuola.

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lunedì, 18 febbraio 2008

Ecco, un live. Un live come Dio comanda. La Premiata Forneria Marconi mi ha stupito anche questa volta. Senza Flavio Premoli e Lucio Fabbri, non ha mancato di esaltare il pubblico giuntò li per ascoltarli, a Costabissarra, presso il Maxlive. Franz di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas hanno ormai sessant'anni passati, ma sono sempre più insuperabili, maestri di musica. Non posso certo farvi ascoltare ciò che ho sentito,

ma qualche foto non guasta!!!

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martedì, 15 gennaio 2008

Il Vaticano ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita del Papa all'università la Sapienza "a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana.   Il Papa non partecipera' all'evento e si limitera' a inviare l'intervento che avrebbe dovuto pronunciare nel piu' antico ateneo romano. ''A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all'Universita' degli Studi 'La Sapienza', che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedi' 17 gennaio - si legge nella nota della sala stampa vaticana -, si e' ritenuto opportuno soprassedere all'evento. Il Santo Padre inviera', tuttavia, il previsto intervento''.

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Ecco, un'altra Ratisbona. Finalmente rieccoli, 67 professori ancora freschi di '68 e di giacobinismo attivo sono riusciti ancora una volta a minare la libertà. Si, perchè quei professori e quegli studenti sono gli stessi che, nelle aule pulite del parlamento, inneggianò alla tolleranza e alla libertà di espressione e di pensiero. La libertà di fare tutto e ancor più, esattamente come ce lo spiega il caro amico Marco Pannella, noto fondatore di un partito che si dice Liberale radicale. Peccato che, quando si tratta del Papa o di qualsiasi altra vicenda riguardante la Chiesa (quella cattolica, sia chiaro) tutta questa ideologia della libertà cade.

"I collettivi studenteschi hanno deciso di accoglierlo con una frocessione "

"Fuori il Papa dall'università"

"La Sapienza è ostaggio del Papa. Liberiamo i saperi"

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Questa è l'università? Domando: ma questa è l'università? Il luogo del sapere universalè? La scuola della cultura, di tutte le scienze? Questa è la scuola dove escono le menti più geniali? No, non è questa. I Giacobini anticattolici della sinistra laicista nuotano nel mare dell'ignoranza di questi ragazzi, ingenuamente spinti dai prof. a manifestare. Tutto questo mi ricorda un libro, si intitola 1984, il protagonista di questo libro doveva essere pronto in ogni situazione a dire una cosa e il contrario di quella cosa: LA LIBERTA E' SCHIAVITU', LA GUERRA E' PACE, L'IGNORANZA E' FORZA. Eccoli gli slogan. Ecco la cultura della nuova tolleranza, una tolleranza verso tutti, meno che con noi. I Cristiani. 

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mercoledì, 02 gennaio 2008

Una vacanza a Barcellona. Ha. In corriera, 15 ore di andata e 15 ore di ritorno. Di quattro giorni ne rimangono appena due per visitare la città. E allora perchè? Cioè: che senso avrebbe fare una vacanza per rilassarsi, riposarsi se poi c'è un viaggio così mostruoso? Tanto vale stare qui.

Eppure, eppure, c'è qualcosa che si è mosso. Qualcosa, o meglio, qualcuno, si è mosso. Perchè questa apparente pazzia è stata fatta da me e dai miei amici, da un prete e da una comunità. Insomma, se dico tutto questo è perchè voglio farvi capire che il viaggio a Barcellona è stato intriso di bellezza. Altro che discoteche e pub. Una vacanza tra l'oscurità delle chiese gotiche e i riflessi colorati delle vetrate medievali, monasteri, grandi cattedrali. Esattamente come lo è la Sagrada Familia, questa basilica di Pietra, forgiata nella mente e nello spiritò dall'architetto Antoni Gaudì, il cui progetto, terminato solo per il 55% è portato avanti da trent'anni dall'architetto giapponese Etsuro Sotoo. Davanti a quel "cantiere", perchè di cantiere si tratta, si rimane impressionati dalla, come dire, dalla bellezza. Ecco, non conosco nessun aggettivo migliore di questo. Quando mi son trovato li sotto, tutto quello che ho potuto fare è stato dire che bello, e rendermi sempre più conto della grandezza di Cristo. Uno spettacolo le facciate della natività e della passione; per non parlare dell'interno con i pilastri che formano una foresta, e tutti i giochi di luce, e tutta quella "piedra". Bello.

Una vacanza a Barcellona. Ha. In corriera, 15 ore di andata e 15 ore di ritorno. Di quattro giorni ne rimangono appena due per visitare la città. E allora perchè? Cioè: che senso avrebbe fare una vacanza per rilassarsi, riposarsi se poi c'è un viaggio così mostruoso? Perchè ci è servito ad accorgerci del bello che c'è, perchè Egli c'è.

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E adesso avanti con questo entusiasmo.

 

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martedì, 25 dicembre 2007

Natale

A tutti i miei amici e a tutti i commentatori di questo blog.

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