venerdì, 22 febbraio 2008

Grazie per quello che hai fatto, per la speranza che mi hai dato, per il Bello che mi hai fatto scoprire.

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postato da: Abhorsen alle ore 11:43 | Permalink | commenti (13)
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lunedì, 18 febbraio 2008

Fare scuola a scuola. Cosa ovvia; scontata. La professoressa alza gli occhi verso gli studenti e proclama: andiamo avanti... uno sterile prendere appunti, come il registratore e la cassetta, come riscrivere pezzi di libro. Ma oggi, 16/02/08, accade. Si fa scuola a scuola perchè il prof. Roberto Filippetti ci chiama, e ci Dice che scuola vuol dire tempo libero, che il tempo della scuola è il momento in cui liberamente uno viene per imparare. Pascoli e Van Gogh, nella storia come una continua ricerca del desiderio, questo il tema della lezione. Del de-siderio, mi mancano le stelle (de come complemento di privazione, siderio da sidus, astro) ho bisogno delle stelle, sento che il mio tendere è tensione verso di esse. Ecco che in Pascoli nella sua "Il fringuello cieco" l'ultima strofa finisce con: O sol sol sol sol... sole mio? Una domanda, verso, quella stella. Si scopre un Van Gogh diverso, completamente, dal classico genio pazzoide povero e solo che ci è venduto dai libri di arte. Egli era un uomo tutto proteso verso altro, verso qualcosa d'Altro. Una febbre di vita. Il pittore dice: "Quando sono colto dal mio -terribile bisogno di religione- vado fuori di notte a dipingere le stelle" e "Se tutto ciò che facciamo si affaccia sull'infinito, si lavora più serenamente". Poeti e artisti sono febbrilmente tesi all'infinito. Altro che il relativismo moderno, il quale vorrebbe farci credere che nulla esiste, che il bello non esiste, che i poeti sono in quanto tali e basta. Stronzate! Roberto Filippetti è un uomo meraviglioso, il suo modo di parlare, di DIRE le parole, di spiegare le parole, che hanno tutte un significato più profondo. "Parola" è parabola, parabola che collega, collega tra loro gli uomini, le parole gettano ponti tra gli uomini. Quel giorno mi ha scaldato il Cuore. Voglio che sia sempre così. Questa è la scuola che voglio a scuola.

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postato da: Abhorsen alle ore 21:59 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 18 febbraio 2008

Ecco, un live. Un live come Dio comanda. La Premiata Forneria Marconi mi ha stupito anche questa volta. Senza Flavio Premoli e Lucio Fabbri, non ha mancato di esaltare il pubblico giuntò li per ascoltarli, a Costabissarra, presso il Maxlive. Franz di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas hanno ormai sessant'anni passati, ma sono sempre più insuperabili, maestri di musica. Non posso certo farvi ascoltare ciò che ho sentito,

ma qualche foto non guasta!!!

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postato da: Abhorsen alle ore 20:50 | Permalink | commenti (2)
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